“Il 2008 è un’annata che regalerà grandi emozioni”… vi suona familiare? La promessa fatta da Enrico Rivetto (NdR post del 30/03/2012 http://blog.rivetto.it/5247-siete-pronti-il-barolo-serralunga-2008-sta-arrivando ) non ha tardato a rivelarsi realtà.
Sabato 22 aprile scorso un mare di vigneti dalle foglie ancora tremolanti e l’imponenza del Monviso con la sua corte di monti immacolati, facevano da cornice al castello di Serralunga, dove si è tenuto l’evento promosso dall’associazione GoWine, “i Grandi Terroirs del Barolo”.
Enoappassionati provenienti da diverse regioni italiane e dal mondo (Germania, Russia, USA, UK), tra cui il nostro importatore di Voliovino (Denver, CO, USA) Charles Lazzara, hanno potuto comparare i Baroli di diversi produttori, notando la grande influenza conferita al vino dai diversi terroirs di un’area delimitata, come quella di Serralunga.
Così il Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe Roero parla dell’annata: dal punto di vista qualitativo delle uve di Nebbiolo, l’annata 2008 raggiunge l’eccellenza, grazie alle condizioni climatiche favorevoli che hanno permesso una vendemmia tardiva, quindi con migliori condizioni di maturazione: acidità fissa con un livello leggermente superiore agli ultimi anni e concentrazione zuccherina con livelli eccezionali.
La conseguenza per il Barolo Serralunga Rivetto non può che essere ottima: buona acidità e mineralità, bouquet molto sviluppato (intensità percepibile nonostante la temperatura un po’ troppo bassa all’interno del castello di Serralunga), ma soprattutto un incantevole tannino, che come per tutti i migliori Baroli della tradizione, ha bisogno di evolversi lentamente, con il passare degli anni.











